|
Se Il 2006 verrà ricordato per la vittoria mondiale degli azzurri con conseguente storpiamenti di pietre miliari dell’ indie- rock, il 2007 per l’uscita della nuova 500 e il 2008 per la storica elezione di Barack Obama come presidente della sacra repubblica statunitense, il 2009 appartiene quasi interamente ad un giovane tedesco di nome Danilo Plessow, per gli amici MOTOR CITY DRUM ENSEMBLE.
Nato nella Motor City tedesca (Stoccarda) e influenzato da quella statunitense per eccellenza (Detroit), il 24enne Danilo in un anno è diventato un vero e proprio Instant Classic della Deep House mondiale, ricevendo un plebiscito di consensi, dal Polo Nord fino alle stanze segrete del Vaticano.
Se i suoi osannati Raw Cuts, nell’ultimo anno, sono stati suonati da chiunque disponesse di un mixer e una cuffia e il suo nome è apparso in tutte le più apprezzate classifiche di fine anno, il motivo è lampante: il ragazzo è un predestinato!
Venerdì 26 Febbraio exe-cute vi regala la possibilità di godere, tra le pareti del LANIFICIO 159, del talento cristallino di MOTOR CITY DRUM ENSEMBLE, per la prima volta all’ombra del Colosseo: un’impredibile occasione per poter dire“io c’ero!”.
La Deep House non è mai stata così profonda; attenzione a non caderci!
JUNKBEAT AWARDS 2009:
BEST PRODUCER: MOTOR CITY DRUM ENSEMBLE
La serie di lavori di spessore di questo artista quest’anno è stata piuttosto ampia. Uno stile decisamente riconoscibile e una serie di remix per conto di artisti estremamente importanti hanno fatto si che il titolo potesse arrivare a lui senza dicuterne più del dovuto. Oltre alla raccolta “Raw Cuts” ha curato altri lavori di successo su Perspectiv, Voyage e Get Physical contribuendo con la propria visione sperimentale ad arricchire un panorama, purtroppo, spesso saturo di clichè. Non si possono non notare le evidenti influenze di artisti quali Moodymann, Norm Talley e Chris Simmonds nei suoi lavori. La strada intrapresa è senza dubbio quella giusta, ora non resta da chiederci cosa questo ragazzo si inventerà per sorprenderci ancora.
 
|
|