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SLANG | linguaggi contemporanei
Il termine «slang» è sinonimo di modernità, di linguaggi che appartengono alla realtà contemporanea e ai suoi protagonisti.
La diversità di linguaggio è lo strumento chiave per comprendere il progetto «slang», un viaggio alla ricerca degli elementi delle subculture che interferiscono con la musica, talvolta rimanendo semplici influenze, altre volte evolvendo in generi e modi di pensare.
“Slang” esalta la singolarità dei codici visivi, le espressioni e le tendenze. Un vero e proprio percorso creativo e formativo basato sulla “contaminazione”. Una pluralità di stili, tecniche e materiali legati alla parola, alla voce, al suono, al gesto e al movimento, determineranno volta per volta lo “slang” che caratterizzerà l’evento.
L’itinerario proposto conduce all’interno delle principali subculture esistenti al giorno d’oggi, al fine di presentarne i contenuti e di mostrare come la particolarità di un determinato stile diventi un idioma nuovo, in grado di essere accolto e utilizzato dall’eterogeneo pubblico moderno. Un pubblico sempre pronto ad arricchire e contaminare il suo linguaggio. Un pubblico che diverrà attore protagonista oltre che spettatore di ogni singolo evento, che s’introdurrà nello “slang” dell’evento, partecipando attivamente con i propri colori, gusti e immagini, aderendo al tema.
Interprete assoluto è la musica.
Sul palco si alterneranno esperti nell’arte del suono, tra di loro anche i maestri delle vecchie e delle nuove sperimentazioni, produttori e dj di chiara fama nazionale e internazionale. Gli artisti interpreteranno lo “slang”, il loro linguaggio, in una cornice di suoni e immagini univoche, caratterizzanti la subcultura prescelta.
Slang è il futuro presente, laboratorio permanente sui linguaggi contemporanei.
3° puntata di SLANG, evento coprodotto da The Flame Recordings e Jubilee Group...
Dopo l'evento SKATERS del 5 gennaio scorso con gli Octave One, SUBCULTURA di riferimento del prossimo party Slang sarà quella dei DARK. Ospite della serata sarà CASSY:
Catherine Britton a.k.a. Cassy, ha lasciato l'Inghilterra nel 1975, per trasferirsi in Austria con il padre di origine Caraibica e la madre austriaca. Ha trascorso l'infanzia a Vienna e ha iniziato a cantare e studiare musica precocemente.
Dopo qualche tentativo all'Università, decise di rivolgersi allo studio della drammaturgia e dell'arte attoriale. Concluso il suo corso triennale di studi al Drama Centre di Londra fa ritorno a casa a Vienna, iniziando subito a lavorare in teatro. Ma, realizzando che non sopportava affatto la professione di attrice, decise di rinunciare.
Il suo primo passo da professionista nel mondo della musica elettronica é stato come vocalist per Elin (a.k.a. Autorepeat ) in Music Takes Me Higher registrato per la Sabotage Records. E' stato Electric Indigo a convincere Cassy a non limitarsi al canto, spronandola a imparare a mixare.
Dopo il suo primi DJ-set a Vienna e Monaco di Baviera, Cassy ha incontrato Dave The Hustler a Ginevra dando luogo a una collaborazione per Mental Groove: Cassy & Dave The Hustler. Ginevra é un luogo di incontri per Cassy: lì ha conosciuto anche Luciano e co-prodotto La Ondita, una delle traccie del CD Blind Behaviour di Lucien-N-Luciano.
Nel 2003 Cassy si trasferisce a Berlino, attratta nella città tedesca dai suoi club, dall'impressionante numero di artisti che ci vivono e dall'abbondanza di quella musica di cui si è innamorata. Cassy é diventata esponenzialmente attiva nella scena dei club Berlinesi, da subito coinvolta in vari progetti con artisti del calibro di Steve Bug e Ricardo Villalobos. Ha anche dato vita ad un suo progetto in veste di prodruttrice e cantante e fondato un’etichetta attraverso la quale incide la propria musica.
Regular del Panorama Bar/Berghain di Berlino, nel 2010 diventa resident del CircoLoco di Ibiza, di cui si dice sia la dj più pagata della famosa festa Ibizenca.

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